L'eccellenza nella diagnosi e nella chirurgia dello strabismo nel bambino e nell'adulto

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Dott. Andrea Zampieri

Andrea Zampieri è medico chirurgo specializzato in Oftalmologia, con una formazione solida e un’esperienza clinica maturata in ambito ospedaliero e ambulatoriale. Il suo campo principale di attività è lo strabismo, sia in età pediatrica che adulta, ambito in cui unisce competenze chirurgiche avanzate a un approccio empatico e personalizzato.

 

Oggi lavora come dirigente medico presso l’Ospedale di Camposampiero, dove è responsabile del servizio dedicato all’oftalmologia pediatrica e allo strabismo. Parallelamente, svolge attività ambulatoriale in libera professione presso Studio Oculisti Associati a Padova e Idealmedica a Borgoricco.

 

Zampieri si occupa anche di chirurgia della cataratta nell’adulto e della gestione delle principali patologie oculari, con un’attenzione particolare alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla presa in carico personalizzata del paziente.

 

La sua attività clinica è affiancata da un costante lavoro di aggiornamento scientifico. Ha all’attivo diverse pubblicazioni internazionali, in particolare sui legami tra disturbi dello sviluppo e problemi visivi. Svolge da moltissimi anni attività di consulenza nella diagnosi e trattamento della retinopatia del prematuro.

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Visite su misura a Padova, approccio empatico e alta competenza chirurgica.

  • Strabismo

    Diagnosi e trattamento chirurgico dello strabismo. Interventi su adulti e bambini, anche in età precoce.

  • Cataratta

    Chirurgia mininvasiva con cristallino artificiale. Ripristino della vista rapido e sicuro.

  • Miopia e difetti visivi

    Valutazione di miopia, ipermetropia e astigmatismo. Soluzioni ottiche personalizzate.

  • Oculistica pediatrica

    Monitoraggio della salute visiva nei bambini. Visite specialistiche in età evolutiva.

  • Prevenzione visiva

    Screening mirati per intercettare patologie. Controlli visivi anche in assenza di sintomi.

  • Valutazione Ortottica

    Analisi dei disturbi muscolari oculari. Percorsi riabilitativi per l’equilibrio visivo.

  • Retinopatia del prematuro

    Screening e trattamento in TIN e follow-up. Esperienza clinica nei casi ad alta complessità.

Due domande al dottor Zampieri

Un’intervista veloce per conoscere meglio il suo approccio, le scelte che guidano il suo lavoro e cosa vuol dire prendersi cura della vista, ogni giorno.

Perché ha scelto di specializzarsi proprio nello strabismo?

Mi ha sempre affascinato l’oftalmologia pediatrica e lo strabismo ne è parte integrante – è frequente e va conosciuto bene. In seguito sono stato conquistato dalla complessità dello strabismo dell’adulto, che tocca sfere sensoriali, post-traumatiche, neurologiche. È un campo in continua evoluzione.

Cosa rende oggi il suo lavoro particolarmente gratificante?

Quello che mi colpisce di più sono i casi che stanno diventando sempre più frequenti – probabilmente legati ai nostri stili di vita moderni e all’uso intensivo di smartphone – ma che con interventi estremamente semplici regalano una soddisfazione immensa al paziente. Eliminare la visione doppia significa restituire a una persona la possibilità di guidare, di svolgere azioni quotidiane, di vivere senza quel disagio costante che condiziona l’esistenza. Durante un intervento standard si vede subito lo sguardo che cambia: non solo per la correzione, ma per il sollievo e la felicità.

Cosa la colpisce di più nei bambini con strabismo?

L’idea che abbiano un limite che, se non affrontato tempestivamente, sono costretti a portare con sé per tutta la vita. È questa consapevolezza che mi spinge ogni giorno a intervenire con determinazione.

Esiste un'età ideale per operare?

Dipende dalla tipologia di strabismo. Lo strabismo convergente, che di solito insorge intorno ai tre anni, va corretto entro i limiti della plasticità cerebrale. Per quello divergente, più comune, preferisco un approccio meno interventista: aspettiamo un po’ di più per ottenere risultati più duraturi nel tempo.

Quali sono i rischi di aspettare troppo prima di intervenire?

Il rischio principale è lo sviluppo dell’ambliopia, una condizione che comporta il mancato sviluppo visivo di uno o entrambi gli occhi. Superata una certa età, legata alla plasticità cerebrale, queste situazioni diventano irreversibili. Per questo è fondamentale agire nei tempi giusti.

Essere genitore ha influenzato il suo approccio professionale?

Assolutamente sì. Anche inconsapevolmente, essere padre mi ha reso più paziente e tollerante, e ha tirato fuori quella voglia di giocare che è necessaria quando visiti i bambini. Le visite devono essere serie e rigorose, ma anche divertenti e capaci di ottenere la loro collaborazione.

Cosa distingue un bravo oculista da uno semplicemente competente dal punto di vista tecnico?

L’empatia e la capacità di capire davvero il paziente. La tecnica è fondamentale, ma senza la comprensione umana non si va lontano.

C'è qualcosa che la emoziona ancora oggi, dopo anni di esperienza?

La soddisfazione del paziente. Ogni volta. È quello che dà senso a tutto il resto.

I social Network del Dottor Andrea Zampieri:

Pubblicazioni all'attivo

  • Colour vision impairments in bipolar disorder: a systematic review – Neuroscience Applied
  • Colour vision defects in schizophrenia spectrum disorders: a systematic review – Neuroscience Applied
  • Association between autism spectrum disorder (ASD) and vision problems: a systematic review and meta-analysis – Mol Psychiatry (PMID 37558721)
  • Biomeccanica delle fratture blow-out: implicazioni diagnostiche e terapeutiche. Review su invito – Giornale Italiano di Ortottica (Maggio 2023)
  • Association between ADHD and vision problems: a systematic review and meta-analysis – Mol Psychiatry (PMID 35931758)
  • Management of concomitant cataract and glaucoma – Dev Ophthalmol (PMID 28442695)
  • New findings in the diagnosis and treatment of primary angle-closure glaucoma – Progress in Brain Research

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